Mare, sole, profumo di piante aromatiche e cicale… questo per noi vuol dire estate e inutile dirlo per noi vuol dire Croazia. Fin da piccoli abituati a correre sugli scogli, fare immersioni con la maschera, noi siamo tipi da spiaggia rocciosa e quindi ogni occasione per fare mare vuol dire buttarsi in Croazia, che sia l’Istria dietro l’angolo di casa, o l’isola di Cherso, Veglia, Lussino… Quest’anno abbiamo deciso di spingerci più giù e visitare il parco del Krka, Sebenico, Primosten, Trogir e risalire verso l’isola di Pago.
PARCO DEL KRKA
Croazia non è solo mare, qualche anno fa avevamo già visitato il meraviglioso parco di Plitvice in autunno che ci aveva letteralmente incantato, questa volta abbiamo voluto immergerci nel Parco del Krka. A due passi da Sebenicco questo parco naturalistico offre uno spettacolo tra cascate, ponti di legno, sentieri naturalisti ed escursioni in barca. Oltre 22 percorsi escursionistici per una lunghezza di 47 km, quattordici percorsi ciclabili che si estendono per 470 km lungo il Parco nazionale. Ci sono diversi ingressi e modi per visitare il parco, molte escursioni partono da Spalato e Sebenico e con la barca risalgono il fiume Krka per ammirare le cascate. Altri ingressi si accedono dopo qualche km di camminata o con la bici. Noi ci siamo fermati al KAMP ODMORISTE SKRADINSKE DELICIJE in prossimità del paese Skradin. Costo per 2 notti 62 euro (si paga solo in contanti), è un piccolo agricamping con tutti i servizi. Una scelta strategica e assolutamente consigliata per chi arriva con il camper in quanto in 5 minuti si raggiunge il paese da cui si possono acquistare i biglietti per l’ingresso del parco (40 euro adulti, gratis per i bambini fino ai 7 anni) e incluso c’è anche il trasporto con il battello fino alle cascate di Skradinski buk.







Da qui parte un percorso circolare di circa 2,5 km che si sviluppa tra le cascate e i pontili offrendo una visuale in prima fila di questa meraviglia della natura. Percorso adatto a tutti, anche ai bambini che si divertono a saltare da una parte all’altra cercando ranocchie. Per i bambini più piccoli da preferire il marsupio al passeggino. Da qui si può proseguire con un’altra escursione del fiume Krka che porta fino alla Roski slap. Curiosi di esplorare questo meraviglioso parco e attratti dalla prospettiva di poter fare il bagno sotto la cascata abbiamo scelto di proseguire il tour di 4 ore con fermata all’isoletta di Visovac e arrivo alla Roski slap. Il costo per 2 adulti e 1 bambino è di 55 euro ma sinceramente non lo consiglierei. Il paesaggio lungo il fiume è abbastanza paludoso, l’isoletta Visovac ci regala 30 minuti di pace ai piedi del monastero francescano Madre di Misericordia per poi arrivare alla rinomata Roski slap. A nostro avviso rispetto le cascate di Skradin è decisamente più piccola e meno suggestiva. Il battello ci fa fare un giro sotto la cascata e poi ci sbarca a un centinaio di metri per fare il bagno. Non era quello che ci aspettavamo e la sensazione è di fare il bagno in uno stagno ghiacciato e non l’esperienza di rinfrescarsi sotto l’acqua scrosciante della cascata. La Roski slap è raggiungibile anche con l’auto lungo una strada di 17 km, da preferire rispetto l’escursione con la barca. Ritorniamo dal nostro tour alle cascate di Skradinski buk che sono ormai le 18.30 e lo spettacolo che ci si presenta è un parco tutto per noi con il tramonto che si riflette sull’acqua, una meraviglia. A Skradin ci fermiamo a mangiare al “Dalmatino”, consigliato, soprattutto per il pesce fresco, noi abbiamo assaggiato il piatto tipico della zona la Pasticada, uno stufato di carne di manzo accompagnato con gli gnocchi, buono anche se lo vedo più un piatto invernale.
PRIMOSTEN
Dopo esserci rinfrescati al Krka scendiamo verso Primosten, un piccolo gioiellino qualche km più a sud e ci fermiamo all’ADRIATIC CAMP. Troviamo la piazzola perfetta, direttamente sulla spiaggia, con terrazza vista mare, all’ombra di un grande ulivo. Non senza qualche difficoltà riusciamo a sistemare il camper e da quella che doveva essere una breve sosta ci fermiamo 3 giorni in questo angolo di paradiso. Il mare è turchese con un bel fondale di ciotoli bianchi. Il campeggio è piccolo ma da tutte le piazzole si gode della vista del mare.




Una passeggiata lungomare di quasi 3 km ci porta fino a Primosten dove respiriamo quell’aria tipica delle cittadine sulla costa con localini caratteristici, negozietti di souvenir e artigianato locale, che io tanto adoro e viuzze di pietra che ti riportano indietro nel tempo. Ci fermiamo in un localino praticamente “nel” mare, Konoba Maestral!!! Gustiamo dei deliziosi piatti di pesce e Manu la sua pizza margherita ma in un posto del genere anche un toast sarebbe stato il piatto perfetto! Lasciamo a malincuore questo angolino magico e nel lasciare la piazzola rischiamo di lasciare anche un pezzo di camper, visto che la salita ci fa slittare le ruote, la scarpatina a sinistra non ci dà spazio di manovra e un tronco minaccioso incombe sulla mansarda… per fortuna il mio super pilota con una rincorsa da offroad e un occhio felino riporta il nostro camperino in carreggiata incolume e illeso!!!






TROGIR
Proseguiamo per 30 km e arriviamo a Trogir, la nostra prossima meta. Il centro storico è un intreccio di edifici rinascimentali, barocchi e romanici e si trova su una piccola isola, collegata alla terraferma e all’isola di Bua tramite dei ponti, mentre parte delle mura medievali è rimasta intatta. Noi l’abbiamo definita una piccola Venezia, ci si perde tra le viuzze strette e ciotolate come in un grande labirinto tra locali caratteristici che hanno riqualificato antiche dimore con utensili in legno, travi antiche e pietre secolari. La piazza principale accoglie la cattedrale di San Lorenzo con la cappella rinascimentale di San Giovanni. Il lungomare invece offre una vista panoramica e ospita diversi chioschetti con proposte di escursioni in barca tra il meraviglioso arcipelago delle Incoronate. Volevamo prenotare un’uscita per il giorno seguente ma il tempo non prometteva una giornata di sole. Visti i prezzi consiglio comunque di prendere i biglietti direttamente in loco piuttosto che online. La notte abbiamo dormito nel parcheggio custodito della marina che offre la possibilità di sostare con il camper 24 ore a 15 euro con anche l’elettricità! Si trova a 1,5 km dal centro, coord: 43.5177, 16.2322. C’è un altro parcheggio più vicino a 30 euro, ma non credo abbia l’elettricità.






SEBENICCO
Risaliamo verso Sebenico, la “perla della Dalmazia”, un susseguirsi di vie che svettano verso la Fortezza medievale di San Michele che domina tutto il golfo. Una vista panoramica ci offre una visuale sopra la cattedrale di San Giacomo, e i suoi dintorni. Il caldo non ci rovina la meraviglia di questa escursione e anche qua ci perdiamo tra le vie che si intrecciano nel centro storico. Noi abbiamo avuto la fortuna di capitare durante il festival internazionale dei bambini e una serie di disegni colorati ci accompagnano lungo le vie del centro. Il camper l’abbiamo parcheggiato lungo la strada Stjepana Radica.











Se volete dedicare mezza giornata ad esplorare questa città vi consiglio:
- la Cattedrale di San Giacomo
- Palazzo Pellegrini
- il Giardino medievale del convento di San Lorenzo
- la Fortezza di San Michele
- la passeggiata lungo il Canale di Sant’Antonio
- Belvedere di Banj Beach
ISOLA DI PAGO
Ci mettiamo nuovamente in marcia, passiamo Zara che avevamo già visitato qualche anno fa e attraversiamo il ponte che ci collega all’isola di Pag. Ci accoglie un paesaggio lunare, una lunga strada costiera sovrasta le scogliere dorate a picco sul mare blu cobalto. Sembra di essere lontani mille miglia dal verde del Krka, invece a un paio d’ore di distanza si viene catapultati in un nuovo scenario. Ci fermiamo al camping SIMUNI, mentre proseguendo più a nord si raggiunge Novalja, ormai considerata l’Ibiza della Croazia per la movida. Il campeggio è un vero villaggio turistico, per la scelta della piazzola ci portano con una mini car ad esplorare tutto il campeggio. Scegliamo una piazzola standard abbastanza vicino al mare. La spiaggia è molto ampia, c’è una parte più rocciosa, una addirittura con la sabbia e una graziosa penisola dove fare campeggio “in libera”, anche se a caro prezzo! Il campeggio è molto curato e offre moltissimi servizi, locali di tutti i tipi, addirittura una pescheria. La sera non mancano spettacoli, cinema all’aperto e addirittura i fuochi d’artificio. C’è la possibilità di noleggiare canoe, sup, barche, organizzare escursioni, insomma è veramente una piccola cittadina. Ci godiamo gli ultimi giorni di vacanza prima di ripartire verso casa. Al ritorno prendiamo il traghetto da Zigljen, altrimenti si può prendere anche da Novalja.



CONSIDERAZIONI FINALI
Come anticipato per noi che abitiamo sul confine, la Croazia è la meta d’eccellenza per il mare d’estate. Da quest’anno è stato introdotto l’euro e non ci sono i confini, cosa che la renderebbe più accessibile se non fosse che purtroppo l’aumento esponenziale dei prezzi l’ha resa quasi “irraggiungibile”. Un altro aspetto ostile ai camperisti è il divieto assoluto al campeggio in libera, il che è un vero peccato considerando i km di costa incontaminata.

Con un pò di pazienza si possono trovare dei minicamping con prezzi ancora “umani”, noi ne abbiamo individuato qualcuno lungo la costa al rientro vicino a Segna che in un’altra occasione andremo ad esplorare. Per il resto la Croazia è veramente una terra tutta da scoprire, con baie nascoste e isole incontaminate.
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