Tre giorni a Valencia!

Questa volta abbandoniamo il nostro camperino e prendiamo il volo verso la Spagna! Ci regaliamo tre giorni di primavera inoltrata nella bellissima Valencia, e per la prima volta Manuel spicca il volo…

Approfittiamo del volo da Trieste e devo dire che prendere l’aereo “da casa” è decisamente molto comodo, soprattutto se i nonni ci fanno il favore di accompagnarci direttamente all’aeroporto 😉 Partiamo alle 15.40, Manuel super emozionato. All’inizio adrenalina a mille quando l’aereo prende velocità, poi rimane a bocca aperta quando prende quota, perplesso al primo sobbalzo…pianto a dirotto con il secondo… chiude la tendina e non ne vuole sapere di quello che succede fuori! Per fortuna dopo qualche minuto si calma e comincia ad abituarsi all’idea. Passiamo due ore con qualche giochino e qualche merenda e in poco tempo siamo già arrivati. Per fortuna l’atterraggio lo entusiasma di più!

Dall’aeroporto prendiamo facilmente la metro che ci porta in centro. Abbiamo prenotato un appartamentino nel centro storico che si rivelerà decisamente strategico, a due passi dalla cattedrale. Javier il proprietario ci aspetta sotto casa e ci consegna le chiavi, veramente molto disponibile, ci fornisce qualche informazione sui dintorni anche se noi eravamo già super preparati. Scarichiamo le borse e ci buttiamo nella movida. Capiamo subito che Valencia è una città viva, piena di giovani, di turisti, di localini…e di prosciutto!!! Io e Manuel siamo dei veri estimatori del crudo e qua lo propongono in tutti i modi, dai classici panozzi ai coni con straccetti di crudo da asporto. Tra i vari ristorantini veniamo ispirati da “Orio”, che ci propone tapas e pinchos di carne, pesce, caldi e freddi. Assaggi quelli che ti ispirano e alla fine paghi 2,50 euro per stuzzicadente. Buonissimi!!!

Il primo giorno a Valencia lo dedichiamo all’Oceanografic, uno spettacolare acquario dall’architettura suggestiva che si trova nella Ciutat de les Arts i les Ciences. I biglietti li abbiamo presi online e vale la pena per saltare la fila che si forma all’ingresso. Dentro ci perdiamo tra le vasche delle foche, i leoni marini, i coccodrilli, i belluga e ovviamente lo spettacolo dei delfini. Il percorso è ben strutturato e dedica degli spazi all’aperto per poi passare sotto tunnel e gallerie per ammirare gli animali da sotto la vasca. Manuel felicissimo. Con il biglietto dell’acquario abbiamo preso anche lo spettacolo all’Hemisferic, una struttura esterna emisferica appunto nella quale vengono proiettati i film in 3D. Noi avevamo prenotato il film sugli animali volatili preistorici ma devo dire che non ci ha entusiasmato, il documentario era un pò lento nelle spiegazioni e la qualità delle immagini non era molto nitida e piuttosto scura. Forse meritava di più il cinema 4D all’interno dell’Oceanografic. All’interno dell’acquario così come nello zoo non è consentito fare pic nic e portare da mangiare, ma un hot dog costa 8,50 euro! Meglio organizzarsi prima 😉

Attaccato all’Oceanografic c’è il famoso museo della scienza che noi questa volta abbiamo saltato e magari lo riserviamo per un’altra volta quando Manu sarà più grande. Strutture futuristiche con piscine e ponti fanno da cornice creando un panorama veramente da fantascienza. Facciamo una bella passeggiata lungo il letto del fiume che circonda Valencia e che è stato adibito a parco con piste ciclabili, giochi, giardini, un vero polmone verde per questa città. Dopo 10 minuti raggiungiamo il Gulliver Parc, una struttura che ripropone le fattezze del personaggio di Gulliver con tanto di scivoli, scale e arrampicate che ci fa sentire dei veri Lillipuzziani.

Dopo un’altra mezz’ora di camminata raggiungiamo il centro storico. Per cena questa volta proviamo il Cafè Infanta dove assaggiamo le patatas bravas (patate in forno con salsa rosa), dei mini hamburger, pollo fritto con una salsa di miele e senape e finalmente la Sangria e l’Acqua di Valencia, un drink a base di vino, succo d’arancia, vodka e gin.

Il secondo giorno ci svegliamo presto e per prima cosa andiamo a visitare il famoso mercato Centrale. Un detto dice “se non lo trovi qua, vuol dire che non esiste”, ed effettivamente troviamo qualsiasi tipo di frutta, verdura, carne, pesce di ogni qualità e tutto esposto in maniera pulita e ordinata. La cupola centrale vetrata padroneggia sopra le nostre teste.

Ci rifocilliamo e andiamo a visitare il Bioparc. Restiamo affascinati dalla ricostruzione di questo parco, curato nei dettagli, con laghi, cascate, ruscelli… gli animali si sentono liberi e quasi non si notano i confini tra un’area e l’altra. L’incontro con questi animali è veramente molto ravvicinato e così possiamo ammirare i lemuri liberi che scorazzano sopra le nostre teste, la giraffa che incuriosita si avvicina a noi alla stessa altezza e due ippopotami che giocano nella vasca a pochi centimetri dal nostro naso. La poca affluenza di turisti in questo periodo ci ha sicuramente favorito e abbiamo potuto ammirare gli animali in assoluta tranquillità. Anche lo spettacolo proposto con i maialini africani, l’istrice e le aquile è stato molto suggestivo.

Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita del Barrio del Carmen, un quartiere particolare nella zona nord dove cerchiamo la Casa dei Gatti e la Calle de los Colores con caratteristici murales. Ci addentriamo nella Porta de Serrans, una delle porte storiche di accesso alla città antica che una volta era circondata da una fortezza. Visitiamo la Lonja de la Seda (mercato della seta), patrimonio dell’Unesco con le suggestive colonne in stile gotico. E poi non possiamo perderci l’emozione di visitare la Cattedrale di Valencia dove viene custodito il Sacro Graal.

Non potevamo terminare la nostra vacanza se non con una bella Paella bagnata ovviamente con la Sangria!!!

CONSIDERAZIONI:

  • Valencia è una città che merita esser visitata anche con i bambini. Le distanze sono brevi e le attrazioni per i piccoli sono molte!
  • Prendere un appartamento in centro è un’ottima soluzione soprattutto se si hanno a disposizione pochi giorni perchè si risparmia un sacco di tempo per gli spostamenti.
  • Comprare i biglietti online è sempre un’ottima scelta per risparmiare tempo e file.
  • Noi siamo stati dal 22 al 25 marzo e la temperatura era gradevole, siamo arrivati comunque anche a 27 gradi. Credo che la primavera sia il periodo migliore per visitare Valencia.
  • Abbiamo preso la TUIncard di 10 euro (basta 1 sola per 2 adulti) per usare la metro all’andata e al ritorno dall’aeroporto e conviene perchè così il biglietto costa solo 2 euro (i bambini fino 10 anni non pagano). Per muoverci in città invece abbiamo preso il bus e il biglietto si paga direttamente sul mezzo, costo 1,50 euro (i bambini fino 6 anni gratis). C’è poi la Valencia turist card di 24, 48, 72 ore che dà diritto ad uno sconto del 10 % sui biglietti di ingresso e l’utilizzo illimitato di bus e metro.

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